Una donna alla ricerca continua di se stessa

“Da qualche ora leggo qui e lì nel web in cerca di risposte. Ho una confusione tale… seppur la mia età dovrebbe esser buona ragione per avere certezze e saper cosa fare ed essere”

Inizia così la mail di C. che mi sono ritrovata nella mia casella di posta, manuela@comincenter.com. Non è una mail di richiesta informazioni come tutte le altre. L’oggetto è: “confronto”. Mi incuriosisce. La apro. La leggo attentamente. Due volte.

Mi ritrovo in ogni singola parola, indietro di qualche anno. Una donna alla ricerca di se stessa, prima di tutto.

NELLA MAIL DI C. HO RITROVATO EMOZIONI E CONFLITTI

LA MAIL:

“Beh, ho 29 anni e mezzo. E non so niente. So come mi chiamo sì… non so cosa fare della mia vita. Diciamo… ho trascurato me stessa forse irrimediabilmente.

Ho fatto solo lavori temporanei e ora da qualche mese niente più… Ho un compagno che amo alla follia, viviamo insieme, ci amiamo tanto e sono fortunata perché all’aspetto economico pensa lui. Ma non mi va bene non portare soldi a casa. Voglio far qualcosa ma non so cosa. Mi annoia tutto.

Ho molti interessi… tutti trascurati perché l’idea di non saper fra cosa scegliere mi manda in tilt. 

Mi piacciono e so fare diverse cose: disegnare in modo realistico, scrivere con linguaggio forbito e ricco testi e frasi in diversi stili, per natura sono portata a far riflessioni e scritti di tipo filosofico, mi appassiona la scienza, in particolare la biologia, sto frequentando un corso di laurea in psicologia per cui sono molto brava, amo la danza classica e la pratico seppur adesso in casa da sola e mi rapisce ballare anche in stile contemporaneo… ho frequentato più scuole per migliorare la tecnica, potrei dedicarmi al canto*… ho una bella voce ma non l’ho mai fatto, sono brava a discutere, comunicare e parlare in modo scorrevole e dinamico.

Sono una esteta.. ho sempre adorato truccare e migliorare ogni cosa. So cucinare molto bene, invento i piatti, potrei perfezionarmi e aprire un ristorante… ho manualità che uso di tanto in tanto nella decorazione artistica di oggetti e capi di abbigliamento con cristalli.

Tutto quello che provo a fare mi viene sempre alla grande… eppure non trovo stimoli tali da scegliere una via e impegnarmi fino in fondo senza noia, paure, paturnie… e poi mi sembra che nessuna delle mie capacità possa diventare un lavoro serio e remunerativo. Guardo solo a ciò che non so fare mentre ho numerosi talenti buttati lì… a sfiorire.

PERCHÈ? COME POSSO TROVARE LA MIA VIA?”

Sorrido. Chissà quante di noi si pongono gli stessi interrogativi. Chissà quante sono incastrate in questo limbo, alla ricerca di non si sa bene cosa. Ci sono stata pure io in passato.

C. è chiaramente uno di quei talenti che Emilie Wapnick definisce “mulipotenziali”, ne abbiamo parlato in questo articolo

Ovviamente non ho nessuna formula o ricetta magica per aiutarla. Ma forse condividere la mia esperienza può aiutare. E allora le scrivo pochi consigli, per me preziosi, perché li ho imparati sulla mia pelle.

LA RISPOSTA ALLA MAIL

“Prima di tutto. Se il mondo finisse domani, quale dei mille talenti che hai rimpiangeresti di più di aver sprecato? Non devi rinunciare a nessuno dei tuoi talenti, puoi essere tutto. Personalmente, ho trovato molto utile, nel mio percorso, imparare a lavorare per priorità.

Hai mai seriamente pensato a dove ti vedi da qui a tre anni? No? Allora siediti e scrivilo, disegnalo… immaginalo. Poi immagina tante piccole azioni che puoi compiere per arrivare alla fine della strada che hai pensato. Non avere fretta di arrivare alla fine del percorso. Come le migliori atlete, programma e pensa alla tua strategia per arrivare al traguardo.

Infine, fai il cambio di stagione. Mi spiego: metti ordine fra le tue idee, così come quando decidi quali vestiti (e scarpe LOL) tenere nel tuo armadio e quali dar via o buttare.

Last but not least: provaci. Sii audace, non aver paura di sbagliare. Pensa che il fallimento è imparare un nuovo modo per non fare qualcosa. Solo chi fallisce impara e progredisce.

Chiariti questi dubbi, potrai metterti alla ricerca di un lavoro, chiedendoti sempre come tu puoi essere utile a un’azienda. Come puoi contribuire positivamente a farla crescere con il tuo talento. Come ti ci vedi in quell’ambiente di lavoro? Se pensi che il lavoro subordinato non faccia per te, perché non metterti in proprio? Avviare un’azienda?

Forse queste parole non sono la soluzione. Ma, la mia esperienza è che con piccole azioni quotidiane e con pazienza, quando ho focalizzato i miei sforzi su un obiettivo concreto, ho raggiunto risultati migliori. E comunque non sempre tutte le ciambelle mi sono riuscite con il buco. Ci sta.

DUE LIBRI CHE MI HANNO AIUTATA A SEDERMI E PARLARE CON ME STESSA

Vi consiglio, se non li avete già letti, due titoli che mi sono stati di grande aiuto per ritrovarmi.

Emilie Wapnick, Diventa quello che sei

Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri

*P.s. anche io cantavo come C. Una vita fa! LOL!!! (Enjoy)


HAI VISSUTO ANCHE TU I DUBBI E LE EMOZIONI DI C.?

Se vuoi raccontarmi la tua o se vuoi rispondere a C. per condividere la tua esperienza, lascia un feedback in fondo alla pagina oppure scrivimi una mail manuela@comincenter.com