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Ucraina, azioni solidali sicure

La guerra in Ucraina ha sconvolto molti di noi. Quel senso di incredulità, lo sperare fino all’ultimo momento che non si trattasse di una vera guerra ma di una manovra per mostrare i muscoli politici, poi, quel preciso istante in cui abbiamo realizzato che la guerra c’è, è lì, fra le case, sugli ospedali e gli orfanotrofi, in mezzo alle strade, nei corridoi umanitari. Paura, sbigottimento. Sono rimasta immobile, pietrificata.

Ho pensato molto, prima di scrivere questo post. Tutte le parole del mondo non bastavano ad esprimermi e mi sembravano banali, inutili. Cosa posso fare io, piccola donna del sud? Mi sono sentita impotente, e immagino anche tu che leggi questo post.

Poi, ho iniziato a guardarmi intorno e ho visto che tante persone, ovunque nel mondo stanno reagendo e si stanno impegnando per aiutare tutta quella gente, chiamata a difendere la vita dei propri cari.

Come persona, ho scelto di donare e aderire alle iniziative alle quali ho potuto, ma non ho fatto abbastanza.

Come mamma, all’inizio avevo paura di parlare della guerra con i miei figli, ma poi mi sono detta che piuttosto che lasciarli in balia delle informazioni che inevitabilmente sentono nei telegiornali, era meglio provare a spiegarglielo. Ho cercato di seguire i consigli di Stefano Rossi. È andata bene, spero.

Come professionista della comunicazione, in questo momento di bulimia delle parole e di improvvisazione solidale, ho raccolto tre iniziative di fonti sicure, quelle che so, per certo, che arriveranno ai confini, lì dove ci sono bambini, ragazzi, donne, anziani che hanno bisogno di gesti concreti per sopravvivere e sentirsi meno soli.

Federcasse e Caritas

L’iniziativa del Credito Cooperativo, nel solco della grande tradizione solidaristica delle BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane, intende offrire un contributo concreto e immediato alle persone più fragili, come i bambini e gli adolescenti, segnati profondamente da una situazione che gli operatori sul terreno presentano come “estremamente drammatica” e dalle conseguenze pratiche e psicologiche molto preoccupanti.

In particolare, Caritas Italiana – in coordinamento con la Caritas Ucraina e altre Caritas europee, soprattutto di Polonia, Moldavia e Slovacchia – ha aperto sul territorio (nella capitale Kiev e non solo) una serie di Centri di assistenza sia per fare fronte ai bisogni immediati, che per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla guerra. I Centri sono operativi anche per la distribuzione di generi alimentari, prodotti per l’igiene, acqua potabile e quant’altro. Operatori e volontari sono inoltre mobilitati per trasportare le persone più vulnerabili nelle zone più sicure.

Magazzini Sociali

Un tir in partenza da Potenza e diretto a Mykolaïv, nei pressi di Leopoli al confine ucraino con la Polonia, partirà nel fine settimana del 12/13 marzo 2022.

A condurre il tir a destinazione sarà Roman, un ucraino che vive nel capoluogo lucano. Ad attenderlo al confine Nazar, suo figlio, insieme alle autorità locali.

Possiamo aiutare con un contributo monetario per l’acquisto di beni e prodotti che le istituzioni hanno indicato in una lista ben precisa, un elenco che risponde alle reali esigenze del momento

Gruppo di Volontariato Solidarietà

Il Gruppo di Volontariato “Solidarietà” (GVS), ente autorizzato per le adozioni internazionali, che da oltre 20 anni è presente in Ucraina, si è attivato per una serie di iniziative di solidarietà a favore del popolo ucraino.

Oltre alla raccolta fondi, il GSV invita le famiglie a segnalare l’eventuale propria disponibilità ad accogliere in casa “Una mamma ed un bambino”. E’ possibile comunicare la propria adesione a tale iniziativa all’indirizzo gvspotenza@gmail.com.

Se sei a conoscenza di iniziative, gesti anche piccolissimi ma concreti che si possono fare, per dare un contributo, ti prego segnalameli e farò del mio meglio per diffonderli al massimo.

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